Formazione

Formazione obbligatoria sicurezza: ore e aggiornamenti

La formazione su salute e sicurezza sul lavoro è sempre obbligatoria in ogni azienda, di qualsiasi settore, in cui sia presente un lavoratore: è una delle principali misure di prevenzione degli…

In sintesi: formazione obbligatoria, ore e aggiornamenti

La formazione su salute e sicurezza sul lavoro è sempre obbligatoria in ogni azienda, di qualsiasi settore, in cui sia presente un lavoratore: è una delle principali misure di prevenzione degli infortuni. L'obbligo di fornirla spetta al datore di lavoro; il lavoratore ha il corrispondente obbligo di partecipare alla formazione organizzata dall'azienda. Il quadro normativo di riferimento è il D.Lgs. 81/2008, in particolare agli articoli 36 e 37.

Il percorso iniziale del lavoratore prevede un modulo di formazione generale di 4 ore e un modulo di formazione specifica di 4, 8 o 12 ore a seconda che il livello di rischio sia basso, medio o alto: il totale è quindi di 8, 12 o 16 ore. Per i neoassunti la formazione di legge va erogata entro 60 giorni dall'assunzione. L'aggiornamento dei lavoratori è quinquennale e richiede almeno 6 ore; per frequenze e durate aggiornate il riferimento è l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025.

Chi deve fare formazione e chi la organizza

L'obbligo di formare i lavoratori è del datore di lavoro: la legislazione in materia (D.Lgs. 81/08, a partire dall'art. 37) gli affida il compito di fornire a tutti i lavoratori una formazione adeguata sui rischi lavorativi e sulle misure di prevenzione da adottare. Il lavoratore, per contro, ha l'obbligo di partecipare alla formazione sulla sicurezza organizzata dall'azienda.

I destinatari dei corsi base sono i neoassunti, i lavoratori già in forza ai quali non sia stata erogata in precedenza alcuna formazione generale, i tirocinanti e gli stagisti. La nozione di lavoratore tutelata è ampia: comprende chi lavora con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, con l'esclusione degli addetti ai servizi domestici e familiari.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ricorda sul proprio portale (lavoro.gov.it) che i lavoratori devono ricevere idonea formazione e non possono, se non per giustificato motivo, rifiutarla. Lo stesso decreto individua le figure di garanzia della sicurezza aziendale — datore di lavoro, dirigente, preposto e lavoratore — ciascuna con i propri obblighi in materia di informazione e formazione.

Quante ore servono per la formazione iniziale dei lavoratori

Il modulo di formazione generale ha durata non inferiore a 4 ore e i suoi contenuti non variano in base alle caratteristiche dell'azienda o del settore. La formazione specifica varia invece con il livello di rischio: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio, 12 ore per il rischio alto. Sommando la parte generale, il monte ore complessivo è di 8 ore (rischio basso), 12 ore (rischio medio) e 16 ore (rischio alto); all'interno della giornata formativa le ore possono essere distribuite tra parte generale e parte specifica.

Per i neoassunti la formazione di legge va erogata entro 60 giorni dall'assunzione; l'obbligo riguarda anche i lavoratori già in forza che non abbiano mai ricevuto alcuna formazione generale. Nei corsi analizzati dalle fonti, il modulo generale si chiude con un test scritto finale e al termine del percorso viene rilasciato un attestato valido su tutto il territorio nazionale.

Durata della formazione iniziale e aggiornamenti per le diverse figure aziendali

  • Formazione iniziale - Lavoratori (rischio basso)8
  • Aggiornamento lavoratori (tutti i rischi)6
  • Aggiornamento RLS (15–50 dipendenti)4
  • Aggiornamento RLS (>50 dipendenti)8

Obblighi formativi per nuovi assunti e situazioni particolari

  • Formazione generale obbligatoria4
  • Formazione specifica - rischio basso4
  • Formazione specifica - rischio medio8

Cosa cambia con l'Accordo Stato-Regioni 2025

L'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 è il riferimento aggiornato per la formazione e per gli aggiornamenti delle principali figure aziendali: lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro e RSPP. I contenuti dei percorsi formativi sono stati aggiornati alla nuova intesa, che sostituisce come riferimento operativo gli accordi precedenti in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Gli aggiornamenti previsti dall'intesa ruotano attorno a quattro gruppi di contenuti: modifiche normative, aggiornamenti tecnici sui rischi, aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza, aggiornamenti sulle fonti di rischio. Restano invece su binari propri gli aggiornamenti disciplinati da decreti specifici, come il D.M. 2 settembre 2021 per gli addetti antincendio e il D.M. 388/2003 per gli addetti al primo soccorso. L'Accordo del 21 dicembre 2011 è citato dalle fonti come il testo che aveva già fissato per i lavoratori le durate 4+4/8/12 ore e il richiamo quinquennale di 6 ore.

Ogni quanto si aggiornano i lavoratori e quante ore

Per i lavoratori l'aggiornamento è quinquennale e richiede un minimo di 6 ore, per tutti e tre i livelli di rischio: basso, medio e alto. Il riferimento aggiornato per la frequenza è l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025; la cadenza di 5 anni con almeno 6 ore era già prevista dall'Accordo del 21 dicembre 2011. L'aggiornamento presuppone che in azienda sia stata erogata in precedenza una formazione adeguata.

L'art. 37, comma 6, del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che «la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi rischi». Quando nell'ambiente di lavoro cambia qualcosa — introduzione di nuove tecnologie o attrezzature, modifica delle mansioni degli operatori — non basta un semplice aggiornamento: è richiesto un vero e proprio percorso formativo. L'effettivo aggiornamento è soggetto a controlli da parte degli organi di vigilanza.

Aggiornamenti per preposti, dirigenti, datori di lavoro e RSPP

Con l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 le frequenze di aggiornamento delle altre figure aziendali sono: preposti ogni 2 anni con minimo 6 ore; dirigenti ogni 5 anni con minimo 6 ore; datori di lavoro ogni 5 anni con minimo 6 ore; RSPP o datore di lavoro che svolge il ruolo di RSPP ogni 5 anni con minimo 8 ore. Per tutte queste figure i contenuti dell'aggiornamento sono le modifiche normative, gli aggiornamenti tecnici sui rischi, l'organizzazione e la gestione della sicurezza e le fonti di rischio.

Ne discende una conseguenza pratica per il calendario aziendale: la scadenza dei preposti è biennale e cade prima di quella di dirigenti, datori di lavoro, RSPP e lavoratori, che sono su base quinquennale. Il monte ore minimo è di 6 ore per la maggior parte delle figure e sale a 8 ore quando l'aggiornamento riguarda l'RSPP.

Cadenza degli aggiornamenti formativi per le figure aziendali

  • 5Dirigenti
  • 5RLS (1–50 dipendenti) — Ogni 5 anni

Addetti antincendio e primo soccorso: scadenze e ore

Gli addetti antincendio devono effettuare l'aggiornamento ogni 5 anni ai sensi del D.M. 2 settembre 2021, con durate differenziate in base al livello di rischio: 2 ore per il livello 1, 5 ore per il livello 2 e 8 ore per il livello 3. La scadenza quinquennale degli addetti antincendio può quindi coincidere con quella dei lavoratori e delle altre figure, ma il percorso è distinto e disciplinato da un decreto proprio.

Per gli addetti al primo soccorso il riferimento è il D.M. 388/2003, che prevede un obbligo di aggiornamento periodico da pianificare insieme agli altri richiami aziendali. Le due figure — addetto antincendio e addetto al primo soccorso — sono nominate dal datore di lavoro in numero congruo rispetto all'organizzazione aziendale e si occupano della gestione della sicurezza in esercizio e in emergenza.

Durata minima degli aggiornamenti per addetti alle emergenze

  1. Addetti antincendio - livello 38 ore
  2. Addetti antincendio - livello 25 ore
  3. Addetti antincendio - livello 12 ore
  4. Addetti al primo soccorsoPeriodico (non fissato da decreto, da pianificare)

Aggiornamento del RLS: quando e quante ore

Anche il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ha un obbligo di aggiornamento periodico. La durata dipende dalla dimensione dell'impresa: per le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 15 e 50, l'aggiornamento del RLS è obbligatorio per una durata non inferiore a 4 ore; per le aziende con più di 50 lavoratori la durata sale a 8 ore.

Il RLS è una figura eletta dai lavoratori o designata dalle rappresentanze sindacali aziendali per rappresentare i lavoratori sugli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro: la sua formazione e il suo aggiornamento vanno quindi inseriti nel censimento delle figure soggette a scadenza, accanto a lavoratori, preposti, dirigenti, RSPP e addetti alle emergenze.

Come pianificare il calendario formativo aziendale

La pianificazione parte dal censimento delle figure presenti in azienda — lavoratori, preposti, dirigenti, RSPP, RLS, addetti antincendio e addetti al primo soccorso — e dalla verifica della scadenza di ciascun attestato: quinquennale per la maggior parte delle figure, biennale per i preposti. I neoassunti vanno inseriti nel calendario entro 60 giorni dall'assunzione, mentre chi cambia mansione o si trova di fronte a nuove tecnologie richiede un percorso formativo e non un semplice aggiornamento.

Sulle modalità di erogazione, le fonti indicano che formazione generale, formazione specifica per il rischio basso e aggiornamento per tutti i rischi sono previsti in FAD; la videoconferenza copre la formazione specifica per rischio basso, medio e alto; l'aula resta la modalità prevista per tutti i rischi. Gli attestati rilasciati al termine dei percorsi sono validi su tutto il territorio nazionale e vanno conservati come documentazione dell'adempimento, anche in vista dei controlli degli organi di vigilanza sull'effettivo aggiornamento.

Dubbi frequenti su obblighi e partecipazione

Il lavoratore può rifiutare la formazione? No, salvo giustificato motivo: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ricorda che i destinatari della formazione non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la partecipazione. La formazione è obbligatoria anche per chi non accede ai reparti produttivi, perché l'obbligo riguarda ogni azienda, di qualsiasi settore, in cui sia presente un lavoratore.

Quando va formata una nuova assunzione? Entro 60 giorni dall'assunzione, con il modulo generale di 4 ore più la formazione specifica corrispondente al livello di rischio (4, 8 o 12 ore). Cosa si rischia in caso di mancata formazione? Il D.Lgs. 81/2008 prevede sanzioni penali per la mancata conformità, anche in assenza di infortuni; in aggiunta, l'aggiornamento effettivo è verificato dagli organi di vigilanza.

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